ALLATTAMENTO E SONNO DEL NEONATO (E DEI GENITORI)

Se qualcuno vi sta dicendo che “Recenti ricerche hanno dimostrato che i bambini svezzati presto dormono più a lungo”, potete rispondere leggendo e citando l’UNICEF qui
Il documento presenta approfonditamente le criticità degli studi pubblicati, (compreso il fatto che la raccolta dei dati è stata effettuata tramite un breve questionario telefonico mensile su cui possono aver influito molte interferenze).
Nel documento si ricorda che esiste un vasto corpus di prove sulle profonde implicazioni dell’allattamento esclusivo a sei mesi per la salute del bambino, della madre e della loro vita futura.
Nel Regno Unito, il comitato consultivo scientifico sulla nutrizione (SACN), ha pubblicato nel 2017 un rapporto che ha rafforzato le raccomandazioni e in cui si associa l’introduzione di cibi solidi prima dei sei mesi con un aumentato rischio di infezioni gastrointestinali, respiratorie e dell’orecchio nei neonati.
Questi aspetti negativi non sono stati presi in considerazione dallo studio sul sonno, su cui UNICEF UK conclude:
“Il pensiero dovrebbe essere rivolto all’etica di questo studio in termini di introduzione precoce del cibo solido, ampiamente sconsigliata nella letteratura e nella politica a livello internazionale e nazionale. Tenendo conto di ciò, visti i risultati modesti della ricerca ed i suoi limiti, i risultati di questo piccolo studio dovrebbero essere interpretati con molta cautela e non dovrebbero richiedere alcun cambiamento nell’informazione e nel supporto dato ai genitori”.
Una spiegazione ancora più illuminante relativa a questo tipo di studi è stata pubblicata da Micaela Notarangelo qui:
che conclude plaudendo ai risultati sorprendentemente A FAVORE dell’allattamento esclusivo riportati (senza volerlo) da questo studio.

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